L'INTELLIGENZA
L'INTELLIGENZA
CHE COS’È L’INTELLIGENZA
L’intelligenza è un insieme complesso di capacità mentali che permettono di comprendere, spiegare, giudicare, comunicare e adattarsi all’ambiente. Secondo la Treccani, essa è legata alla capacità di “leggere dentro” (intus legere). Nel tempo si è cercato di misurarla attraverso test d’intelligenza, che valutano prestazioni specifiche come memoria, logica e linguaggio. Tuttavia, questi test sono criticati perché non misurano tutte le forme di intelligenza (es. artistiche) e possono portare a discriminazioni.
IL Q.I. (Quoziente Intellettivo)
All’inizio del ‘900, Alfred Binet ideò un test per individuare bambini in difficoltà scolastica. Insieme a Théodore Simon, creò la scala Binet-Simon, che confrontava l’età cronologica con quella mentale. Successivamente, Lewis Terman sviluppò la scala Stanford-Binet e introdusse il calcolo del Q.I.:
Un punteggio di 100 indica una prestazione nella media. Un Q.I. maggiore o minore segnala rispettivamente una capacità superiore o inferiore rispetto ai coetanei. Questo è chiamato quoziente a rapporto.
LA CURVA A CAMPANA
Nel 1939, David Wechsler introdusse un nuovo metodo per calcolare il Q.I., confrontando le prestazioni di un individuo con quelle medie dei suoi coetanei, dando origine al quoziente a deviazione. Wechsler suddivise le prove in:
Verbali (cultura generale, comprensione verbale)
Non verbali (logica visiva, figure, sequenze)
Le prove non verbali riducono l’influenza del contesto culturale e scolastico. Il punteggio finale segue una distribuzione normale (curva a campana) con media 100. Questo sistema rende impossibile ottenere punteggi estremamente alti (oltre 200), a differenza del metodo Binet.
La distribuzione dell’intelligenza nella popolazione è simmetrica: circa il 68% ha un punteggio compreso tra 85 e 115, rientrando nella media.
LA SCALA WAIS IV
La scala WAIS IV, introdotta nel 2008, è una revisione della precedente scala per misurare l’intelligenza negli adulti. Supera la distinzione tra prove verbali e non verbali, offrendo un quoziente di intelligenza totale (Q.I.T.) basato su quattro competenze principali:
Comprensione verbale – uso del linguaggio e formulazione di concetti.
Ragionamento visuo-percettivo – capacità di ragionamento non verbale e risoluzione di problemi.
Memoria di lavoro – immagazzinamento e rielaborazione di informazioni.
Velocità di elaborazione – rapidità e attenzione nelle risposte.
Questa nuova versione riflette una concezione multifattoriale dell’intelligenza, vista come somma di diverse abilità. Tuttavia, anche i test più avanzati non riescono a cogliere completamente l’intelligenza, che include anche competenze non misurabili.
Commenti
Posta un commento