LA PERCEZIONE

Che cos’è la percezione?

La percezione è un processo mentale che ci aiuta a interagire con il mondo. È influenzata dalla nostra identità e cultura. Prima della percezione c'è la sensazione, che è la registrazione immediata di ciò che percepiamo tramite i nostri sensi. Inoltre, l'attenzione ci aiuta a scegliere quali stimoli notare.

I nostri cinque sensi sono progettati per rilevare solo determinati stimoli. La soglia delle sensazioni può essere suddivisa in due categorie:

1. Soglia assoluta: rappresenta il punto minimo al di sotto del quale non percepiamo alcun stimolo.

  1. Soglia differenziale: è la minima differenza di intensità necessaria per poter distinguere tra due suoni.

Le sensazioni ci aiutano a processare le informazioni che ci circondano attraverso:

1. L'unificazione: che ci permette di avere una percezione complessiva e coerente della realtà

2. L'interpretazione: che ci assicura di poter interagire in modo adeguato con il mondo circostante

Leggi percettive

  1. Legge della vicinanza: È la tendenza a unire in un solo stimolo diversi elementi che si trovano vicini

  2. Legge della somiglianza: È la tendenza a unire in un solo stimolo elementi che sono simili tra loro

  3. Legge della chiusura: È la tendenza a combinare elementi che sono vicini, facendoli apparire come figure complete

  4. Legge del destino comune: È la tendenza a percepire come un insieme coeso elementi che presentano movimenti simili
  5. Legge della “buona forma”: È la tendenza a considerare ciò che osserviamo come qualcosa di coerente, semplice e bilanciato

  6. Legge dell’esperienza passata: Attraverso le nostre esperienze precedenti, influenziamo e plasmiamo il modo in cui percepiamo gli stimoli visivi

Funzioni principali del sistema percettivo

Il nostro sistema percettivo svolge tre funzioni principali:

  1. Organizza e seleziona le informazioni sensoriali: grazie alla distinzione tra figura e sfondo, siamo in grado di riconoscere gli oggetti in primo piano rispetto a quelli sullo sfondo.
  2. Compensa l'effetto della distanza: questo si traduce nella costanza della grandezza, ovvero la nostra capacità di percepire un oggetto come mantenente la stessa dimensione rispetto agli altri elementi circostanti.
  3. Preserva le caratteristiche di un oggetto anche quando cambia la prospettiva: si tratta della costanza della forma, che ci permette di riconoscere la forma degli oggetti anche se l'angolo di osservazione varia.

Teoria ecologica della percezione di Gibson (1979)

Tutte le informazioni che noi percepiamo sono già presenti nello stimolo offerto dall'ambiente circostante. (affordance)

Affordance---> dà forti suggerimenti per il funzionamento delle cose

Secondo questa teoria la percezione è un processo:

passivo: in quanto il soggetto deve solo riuscire a cogliere le informazioni

attivo: in quanto le informazioni percettive sono presenti nell'ambiente e non necessitano di ulteriore elaborazione

New Look On Perception (Jerome Bruner, anni '50)


Nuova corrente di pensiero, il cui punto di vista sottolineava l'importanza dei bisogni, delle aspettative e delle motivazioni. Le nostre caratteristiche personali sono responsabili di un'interpretazione non sempre uguale per tutti e spesso parziale di ciò che vediamo.

Secondo tale pensiero la percezione è un processo:

attivo: perché i bisogni e le aspettative del soggetto agiscono sulla percezione

indiretto: perchéle caratteristiche degli stimoli visivi esterni sono mediate dai fattori personali del soggetto


ILLUSIONI PERCETTIVE: può capitare che la nostra mente venga ingannata e il processo di rielaborazione dei dati forniti dai nostri sensi cada in errore.







Stanza di Ames:








Illusione di Muller-Lyer: 














Percezione visiva nell'arte

Il David di Donatello: la grande statua portava una colonna che la sorreggeva per dare una propsettiva specifica. Per venire trasportato dentro Palazzo Vecchio si perse la colonna e così i visitatori trovavano la statua alla loro altezza e la giudicarono malfatta e sproporzionata.

L'Optical Art: le opere sono state create con l'intento di provocare uno stato di inabilità percettiva stimolando il coinvolgimento dello spettatore attraverso l'insieme di forme geometriche, linee, colori posti su griglie che giocano con la nostra percezione della tridimensionalità.

Commenti

Post popolari in questo blog

FILM: "ARRIVAL"

L'OBLIO